magarchivio incontra BADD : dall’emergenza attuale nuovi talenti reinterpretano il sistema moda

Articolo a cura di Vittoria Santarelli

Rivisitare - è la parola chiave che accomuna due realtà attuali in fin dei conti non così distanti: rivisitare l’idea di moda, della vendita e dell’ideale di bellezza che avevamo in mente. 

 

Abbiamo intervistato i protagonisti di queste due nuove proposte: da una parte, un approccio consapevole al sistema della moda con magarchivio, uno shop online di abiti ed accessori creati e selezionati da Greta e Guenda Mariotti. Le due sorelle, laureate in Architettura ma con specializzazioni diverse - Greta in Fashion Design e Guenda in Art Direction - hanno proposto e reinventato un archivio online che coinvolge artisti e studenti. Dall’altra, un’agenzia innovativa e non convenzionale, la sezione BADD di Monster Management è proprio questo: una nuova idea di modeling che si allontana da quello che siamo abituati a vedere. Polly Paola Ruta è la fondatrice di questo nuovo progetto, ideato durante lo scorso autunno con lo scopo di promuovere una concezione diversa della moda e delle persone che ne fanno parte. 

 

 

Mulieris Magazine - Da quale esigenza nasce magarchivio e qual è il suo obiettivo finale? 

 

magarchivio - magarchivio prende vita poche settimane prima del lock-down, Febbraio 2020. Il progetto iniziale era stato a noi commissionato da un imprenditore pratese che aveva esigenza di smaltire il suo enorme stock di abbigliamento non solo attraverso la vendita diretta nel suo outlet, ma anche integrando una vendita online. Motivate dalla curiosità e estasiate nel vedere questo enorme magazzino pieno di capi, abbiamo iniziato con una nostra selezione, che abbiamo poi esposto su un nuovo sito online e sul profilo Instagram @magarchivio, il tutto interamente gestito da noi. Purtroppo la quarantena e la conseguente situazione difficile nel quale molti imprenditori si sono ritrovati ha pian piano demoralizzato il nostro committente. Il nostro lavoro, che stava lentamente prendendo forma, non poteva più essere sostenuto in quelle circostanze. Affezionate al progetto, consapevoli di aver intrapreso un percorso che ci teneva occupate e connesse pur essendo fisicamente lontane, abbiamo colto la palla al balzo e ci siamo appropriate di magarchivio. Da giugno l’online e il profilo IG hanno voltato pagina gradualmente fino ad acquisire l’identità che hanno oggi. Abbiamo mantenuto il concetto che fin dall’inizio ci ha  contraddistinto: trattiamo leftovers di stagioni passate, capi dimenticati nei magazzini dei piccoli brand. Non badiamo alla temporalità, non crediamo che un indumento possa avere una data di scadenza.  In aggiunta a questo abbiamo iniziato a trattare con giovanissimi designer indipendenti, studenti di moda, artisti che come noi, avevano voglia di mettersi in gioco. “magarchivio” non ha un obiettivo se non quello di “consigliare” un certo stile di vita, indirizzando chi ci segue ad un approccio consapevole al sistema della moda. Sensibilizzare i giovani all’esperienza shopping, sfruttando la comunicazione immediata e spontanea dei social, far conoscere il percorso e l’origine dei capi, la loro produzione, da chi viene ideato e realizzato. Associare un’identità alla persona creativa dietro ad un indumento acquistato, e non ad un blasonato nome dell’ennesima grande catena è forse il nostro vero obiettivo. Creare una comunità di persone che ritengono necessario rapportarsi e supportare una realtà tangibile e "trasparente", fatta di persone vere.

 

 

Mulieris Magazine - Da quale esigenza nasce la sezione BADD all’interno di un’agenzia come Monster e qual è il suo obiettivo finale?

 

BADD - Stiamo vivendo un periodo di profondo cambiamento sotto molti punti di vista e la moda sicuramente è una voce importante all’interno di questo processo. Finalmente anche Milano si sta aprendo verso un concetto non convenzionale di modell*, allontanandosi dagli stereotipi del modelling e spingendosi alla ricerca di qualcosa di più. Questa è un po’ l’idea da cui nasce BADD, il poter offrire ai nostri clienti un range di talents di vario genere e Monster è l’agenzia perfetta con cui unire le forze in un’avventura di questo genere.

 

 

Mulieris Magazine - In che modo il vostro percorso architettonico ha influenzato la vostra estetica e come si riflette quest’ultima nel vostro lavoro? 

 

magarchivio - Il percorso triennale in Architettura ci ha fornito gli strumenti indispensabili, basilari, per una gestione creativa completamente autonoma. Non mi riferisco solo al banale utilizzo di programmi necessari per la creazione di contenuti, sito web e quant’altro. Il percorso triennale è stato fondamentale nella comprensione di quello che concerne scadenze, programmazioni, “consegne”. L’abitudine alla progettazione, alle continue revisioni, ha saputo non solo formarci a livello organizzativo ma ovviamente ci ha predisposto alla maturazione di un metodo di lavoro e di progetto creativo tutto nostro. L'Architettura ha quindi posto le basi per creare, per davvero, un progetto da zero. “magarchivio” è la nostra prima piccola casa! Ci piace pensare che il nostro stile personale venga trasmesso attraverso “magarchivio", come lo dimostra il sito web e il profilo Instagram, il quale non è “vetrina” ma specchio di quel che facciamo e di quel che siamo. Lo scopo è quello di comunicare spontaneamente, senza un layout costruito e pre-impostato. “magarchivio" è il secondo profilo di entrambe, dove possiamo esprimere noi stesse come facciamo sui nostri profili personali.

 

Mulieris Magazine - Avendo lavorato per molti anni in diverse agenzie di modell* in che modo questa si differenzia dal prototipo di agenzia che abbiamo in mente? 

 

BADD - Avendo a che fare con real people in BADD c’è un approccio completamente diverso. Fino a qualche anno fa le agenzie di modelli offrivano più o meno tutte la stessa cosa: MODELLI e/o MODELLE.  Con BADD diamo spazio anche ad altro, e l’idea è stata accolta fin da subito dai miei capi e colleghi: è il progetto del futuro! BADD non è una division circoscritta allo street casting, ma è molto più ampia. Abbiamo a che fare con persone che fanno anche altro nella vita: artisti, cantanti, rapper, fotografi, video maker. BADD è un contenitore di creativi, non ci sono requisiti standard per entrare in BADD, non ci sono limiti di sesso, età, misure, anzi... finalmente c’è spazio per look e fisicità diversi, e il mercato ora cerca questo. Non solo le misure “perfette” e il bel faccino, ma il carattere, le passioni e gli ideali. Il mercato cerca ciò che è vero e reale, e noi glielo stiamo offrendo. 

 

Mulieris Magazine - Quanto è importante e come avviene la ricerca artistica che porta alla selezione dei designer che troviamo nel vostro archivio?

 

magarchivio - La ricerca avviene prevalentemente su Instagram. Ci scambiamo continuamente IG interessanti in direct: designers, artisti, studenti italiani e stranieri. Con i nostri profili mandiamo un primo messaggio di introduzione, chiedendo di fornirci una mail al quale mandare maggiori informazioni riguardanti il progetto e il sale system che adottiamo. Così iniziamo a dialogare con i designers e con i brand, se interessati chiediamo di mandarci una line sheet o alcune foto dalle quali fare una selezione di capi che ci piacerebbe esporre su “magarchivio”. Con alcuni invece partiamo da zero e progettiamo insieme una piccola capsule Collection esclusiva.

 

Mulieris Magazine - Come affronti la ricerca estetica che porta alla selezione dei volti che troviamo in BADD? 

 

BADD - La selezioni dei volti che scegliamo di rappresentare in BADD avviene in maniera molto naturale, se devo essere sincera. Non siamo alla ricerca di qualcosa di specifico ma piuttosto qualcosa di autentico, di persone che catturino la nostra attenzione. Spesso questo avviene tramite Instagram, piattaforma perfetta al momento per la ricerca di personalità interessanti e “cool kids”. E’ un processo molto divertente quello dello scouting, fatto di tanti confronti con il team e punti di vista diversi che portano sempre un valore aggiunto. I primi talent che ho portato dentro BADD sono stati principalmente ragazzi/e italiani con cui ho lavorato per un paio d’anni come Casting Director, è stato il mio piccolo roster di partenza... adesso oltre alla continua ricerca online e il passaparola tra i talents, ci sono tante agenzie all’Estero che stanno investendo nel nostro progetto presentandoci modell* che non riuscirebbero a piazzare in nessun’altra agenzia su Milano, se non BADD. E questo è un enorme traguardo dopo solo pochi mesi che abbiamo aperto... vuol dire che c’è già fiducia, ma questo c’era da aspettarselo essendo BADD una costola di Monster.

 

 

Mulieris Magazine - Tra i vari designer troviamo “magamade”, vi andrebbe di spiegarci di cosa si tratta?

 

magarchivio - è una collezione che si colloca insieme alle altre nella lista dei “brand” presenti nella nostra piattaforma. Di fatto è una delle prime aggiunte alla lista. Verso giugno Greta ha iniziato a confezionare indumenti in casa sfruttando gli scarti di tessuti che aveva conservato dopo gli esami di progettazione all’università IUAV di fashion design di Venezia. Da semplici e velocissimi scrunchies, a crop top e gonnelline portafoglio abbinate. Intendiamo con il tempo ampliare la collezione “magamade”.

 

 

Mulieris Magazine - Molti dei volti sotto BADD svolgono a loro volta lavori nel settore artistico/creativo, come coesistono delle realtà così simili e allo stesso tempo diverse, cosa portano l’una all’altra?

 

BADD - E’ il suo bello! Grazie alla coesistenza di realtà diverse in uno stesso ambiente si creano sinergie e legami estremamente positivi che danno vita a loro volta ad altri processi creativi. La moda è sempre stato un HUB di talenti di vario genere e lo sta diventando sempre di più. E’ quello che ci piacerebbe coltivare di BADD: un’idea di talento trasversale in continua evoluzione.

 

 

Mulieris Magazine - Cosa significa essere un progetto indipendente in questo momento storico?

 

magarchivio - Proprio stamani sentivamo in radio come, in questo momento storico, ci sia un totale atteggiamento di noncuranza verso la nostra generazione. Parlo di noi ragazzi, dai 18 ai 25 anni di età. Si sente parlare spesso della situazione nelle scuole e nei licei, poco delle università e soprattutto dei neolaureati. Abbiamo avuto forse fortuna, forse coraggio e ingenuità ad iniziare “magarchivio” in un periodo come questo. E per fortuna che lo abbiamo fatto. Sviluppare un progetto indipendente oggi ti permette di essere "occupato" a livello lavorativo, cosa purtroppo sempre più rara per i nostri coetanei, laureati e non.

Per cui direi che essere dipendenti di se stessi in queste circostanze è la cosa migliore che un ventenne possa fare. La cosa che ci spinge ad andare avanti per questa strada è proprio il fatto di poter essere artefici del proprio destino - con i pro e i contro che questo comporta. “magarchivio” ci ha permesso di avere oggi una, sebbene piccola, sicurezza, che altrimenti avremmo faticato a raggiungere.

 

Mulieris Magazine - Cosa significa rendere una delle agenzie più importanti sul territorio un esempio di questa riforma attuale di rappresentanza, inclusività e body positive? E quanti passi ancora sono necessari?

 

BADD - Per un’agenzia come Monster, che ha sempre fatto di contemporaneità, carattere e avanguardia il cuore della sua visione, BADD è stato parte naturale del percorso. In un settore in continua crescita, è fondamentale tenere gli occhi aperti sulla realtà che ci circonda e stare al passo con la sua evoluzione. Inclusività e body positive sono parole di cui sentiamo parlare ormai da anni e senza dubbio sono parte della conversazione. BADD non vuole parlare di canoni ma piuttosto di look, di carattere, personalità e talento. Forse un vero punto di arrivo non esiste; dunque è difficile prevedere una destinazione. Sicuramente esiste però una strada giusta e il mondo della moda si sta impegnando a muovere passi significativi verso un cambiamento inevitabile e necessario. 

 

 

Mulieris Magazine - In vista dell’uscita del nostro prossimo numero “Shame”, vi è mai capitato di avere a che fare con la vergogna nel vostro percorso personale e/o lavorativo?

magarchivio - Siamo sorelle gemelle ed adesso lavoriamo insieme, tra di noi, la vergogna è un sentimento che, sia a livello personale che lavorativo, non esiste. E’ un sentimento che va affrontato perché controproducente in qualsiasi situazione.

BADD - Sono una persona molto timida e introversa sotto alcuni aspetti, ma sono molto brava a mascherarlo. Ho una bellissima corazza che indosso da molti anni e che mi protegge nei momenti difficili. La vergogna è un sentimento con cui convivo spesso, sin da piccola ho sempre detestato farmi fotografare e nelle foto di famiglia ci sono io che piango quasi sempre. Anche adesso quando vedo una fotocamera ho come la sensazione che la mia faccia si decomponga tipo un Picasso. A livello lavorativo invece devo ammettere che non ho mai provato vergogna, forse perché non mi sono mai sentita inadeguata o non all’altezza, sono consapevole di esser arrivata fin qui con le mie forze, e questo mi rende molto orgogliosa.

Foto a cura di Greta Langianni

Styling a cura di magarchivio

Talents Giorgia Pegoraro, Sibilla Bevilacqua, Greta Mariotti, Guenda Mariotti, Greta Futura, Aicha Thioub, Amelyn Rabilas, Ludovica Perissinotto.

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