Carlotta Vagnoli - Mulieris magazine
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Carlotta Vagnoli

About This Project

Carlotta Vagnoli is an author, sex columnist for male magazines, activist, illuminist, grammar nazi and irreducible party harder based in Italy but always travelling somewhere whenever she can.

We met her, shot some photos and asked her to write us a short piece about female masturbation.

Si pensa spesso che l’orgasmo femminile sia una cosa difficile.

L’uomo, per antonomasia, viene sempre. Qualunque cosa succeda, raggiungerà l’apice. La donna, per qualche strano rito, pensiero, vizio di forma, è quella problematica.

Non viene, può venire in due modi, solo in uno, a volte fa la fontanella dalla fica, a volte rimane arida come il deserto, a volte si distrae e pensa ad altro.  

In verità, se cambi il punto di vista, se approcci la materia da un’angolazione differente, la storia si ribalta. Radicalmente.

Prendi la masturbazione.

Hai mai fatto caso a quanta scelta la donna abbia, a livello di strumentazione?

Te la racconto io. 

Dildo, vibratori, palline, devices, oli stimolanti, succhia-clitoridi, vibra-capezzoli, plug anali, sex boosters, mini vibratori per clitoride, maxi vibratori per la vagina, movimenti verticali, movimenti orizzontali, intensità differenti, più lubrificazione, dilatazioni a piacere, combo come i rabbit, focus su un punto solo, strumenti per principianti e oggettistica per chi invece è più navigata e conosce il suo corpo in modo più approfondito. 

Questo ampio spettro di oggettistica rispecchia anche la varietà di orgasmi che una donna può raggiungere. L’orgasmo è vaginale, clitorideo, comprende lo squirting, può essere raggiunto con stimolazioni (contemporanee, ma non esclusive) anali e di zone altamente erogene come i capezzoli.

In questo scenario, non si deve sottovalutare la soggettività del piacere. Ogni donna infatti ha uno speciale, unico metodo per raggiungere il piacere in solitaria. Chi ama le cose più ruvide, chi più lente, chi un massaggio rotatorio, chi senza penetrazione profonda non si sente completamente eccitata, chi necessita del punto G per godere. 

Con questa lettura, mi torna da sempre difficoltoso accettare e condividere la visione per la quale la donna sarebbe problematica.

Il problema semmai era giustificare una anorgasmia durante un rapporto eterosessuale in cui la parte non soddisfatta doveva necessariamente essere quella in difetto. 

Retaggio di una visione peculiarmente patriarcale, questa idea si è fatta padrona della quotidianità, gettando la donna in una sempiterna dubbiosità: lo starò facendo bene? Sono rotta? Non funziono? Come mai non sono come tutte le altre? Semplice. Perché siamo tutte diverse.

Infatti, se guardi bene, la donna può venire in mille modi differenti. Trova piacere in un universo di pratiche e modalità multiformi.

La donna è poliedrica. 

Deve solo aver modo di conoscersi, scoprirsi e capirsi. E, nel sesso, ha bisogno di complicità e intesa.

E di lasciare a casa quella vecchia, stupida idea per cui la sua fica dovrebbe essere difettosa.

Guarda bene. Non c’è niente di sbagliato. Funzioni anche tu, a modo tuo. In modo eccezionale. 

People always think that female orgasm is quite hard to reach.
Men, by rule, always cum. No matter what they always reach that point.
The woman for some strange ritual, thought, habit’s form, is the problematic one.
She doesn’t come, she can come in two ways, not only one, sometimes her pussy becomes a fountain and some others is dry like the desert, sometimes she gets distracted and thinks about something else.
Actually if you change your point of view, if you approach the subject from a different angle the story is reversed.
Radically.
Take masturbation.
Have you ever noticed how many choices a woman has when it comes to sex toys?
I will tell it to you.
Dildo, vibrators, balls, devices, oils, clit-sucking, nipples vibrators, anal plugs, sex boosters, small vibrators for clitoris, maxi vibrators for the vagina, vertical movements, horizontal movements, different intensities, more lubrication, combos like rabbits, focus on one point, objects for beginners and objects for those who are more experienced and know their bodies deeply.
This huge window of objects reflects the variety of orgasms a woman can reach.
Orgasm is vaginal, clitoral, comprehends squirting, can be reached with anal and nipples and other erogenous zones (at the same time but not exclusive) stimulation.
In this scenario we must not underweight the subjectivity of pleasure.
Every woman has a special, unique method to reach pleasure individually.
Who loves rough things, who loves slow ones, who loves a rotatory massage, who needs deep penetration, who needs the G point.
With this interpretation it feels difficult to accept and share that point of view according to which the woman is more problematic.
The problem was justifying the absence of an orgasm in a heterosexual intercourse where the unsatisfied part had to be the one who was in the wrong.
Heritage of a particular patriarchal vision, this idea became normal, throwing woman in a constant doubt: Am i doing this right? Am I broken? Am I not working well? Why am I not like the others? It’s simple. Because we are all different.
In fact, it you look closely, women can come in thousands of different ways. Women find pleasure in a universe of multiform practices.
The woman is polyhedral.
She only needs to know, discover and understand herself. And, in sex, she needs complicity and understanding.
And to leave home that old, stupid idea for which her pussy should be defective.
Look carefully. There’s nothing wrong. You function well too, in your own way. In an exceptional way.

Category
interviews