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  • Giovanna Tellan

Balliamo duro? Un posto dove lei ha un posto: Pixie


Fotografie di Greta Futura Langianni

Cucù! C’è un nuovo evento a Milano che non puoi perderti, il 24 febbraio in Santeria Toscana 31 si celebrerà il nuovo fronte della musica italiana, tutto declinato in un femminile intersezionale. 

Pixie è il neonato collettivo organizzatore che ha deciso di mettersi in gioco per far emergere quellə artistə che hanno già una voce ben chiara ma che purtroppo sono discriminatə in un’industria prettamente maschilista. 

Le founder, Isabella, Clara e Alice ricoprono ruoli differenti all’interno del progetto che, però, sono riusciti ad amalgamarsi con un’omogeneità tale da portare al primo live tredici artiste. Mulieris è orgoglioso di essere media partner di questa realtà che ci rappresenta a 360 gradi e siamo anche molto contente di condividere la risonanza mediatica di questo progetto con un team che vuole far riscoprire al pubblico l’essenza del rumore e dell’unione che esso crea. 

Dopo questa breve introduzione lascio spazio proprio a Isabella, Clara e Alice che ci faranno ballare tra le sonorità più interessanti del momento, spaziando dal r&b al pop e viaggiando fino alle melodie nord africane e all’elettronica sperimentale.


Isabella, Clara e Alice indossano Soraya

Cos’è per voi la musica?

Domanda difficile. Così su due piedi ci verrebbe da dire che è l’arte dell’unione e della condivisione. La musica ha un potere fortissimo: parla, comunica, fa rumore. Forse Pixie ha qualcosa in comune con questo? 


Che significato ha per voi il binomio unità-collettività?

“Il tutto è più grande della somma delle sue parti” dice così, giusto? Senza voler sembrare forzatamente intellettuali però sta un po’ qua la risposta alla domanda. Collettività e unità non sono concetti poi così diversi. Pixie sta in piedi perché tante unità si sono legate tra loro, mettendo in moto le competenze di ciascunə e creando qualcosa di nuovo. Allo stesso modo crediamo che il concetto stesso su cui si fonda Pixie, cercare di accendere un faro sul gender gap all’interno dell’industria musicale, possa davvero acquistare un senso solo se condiviso e portato avanti in maniera collettiva a partire dalla “piccola unità” di ciscunə. 


Che tipo di spazio, concetto, community volete creare? 

Una cosa davvero importante è che la community che si crei possa effettivamente essere vissuta da chiunque. Sappiamo che il lavoro è lungo, serve costruzione e decostruzione soprattutto, ma sarebbe bello poter parlare di uno spazio safe e consapevole. 


So che collaborate con un paio di brand interessanti che trasmettono un’etica più che positiva e raccontano storie alternative con le loro campagne, uno dei quali è anche protagonista degli scatti di questo articolo. Ovviamente suppongo vi rispecchiate nei loro valori quindi ero curiosa di saper in che modo vorreste far combaciare queste realtà (senza troppi spoiler). 

Si stiamo collaborando con diverse realtà e ci teniamo a sottolineare quanto sia stato fondamentale il loro supporto. Soraya Thelabel è un brand di fashion emergente fondato da Chiara Glionna e Betta Creuso, i concept fondanti sono quelli della sostenibilità e inclusività, tutti i loro capi nascono a partire da materiale di riciclo. Il brand ha vestito il team di Pixie proprio per questo shooting e in altre occasioni. Fantabody è un’altra importante realtà fashion con cui stiamo collaborando, fondato da Carolina Amoretti, affonda le sue radici nel concetto di libera espressione, creando capi versatili e inclusivi. Questo brand sarà presente proprio all’evento del 24 febbraio, ma non vogliamo svelarvi troppo. Poi chiaramente ci siete voi di Mulieris, che fin da subito avete supportato il progetto con entusiasmo. Tutte queste realtà combaciano perfettamente tra loro perché con i propri valori raccontano pezzi diversi di una stessa storia. 



Quali sono le potenzialità di un evento del genere? Quale sarà la cosa che vi farà pensare di essere soddisfatte e di essere riuscite a creare quello che volevate?

Crediamo che le potenzialità dell’evento stiano nella risonanza che questo può avere. Sappiamo bene che le cose non cambieranno con una line up tutta al femminile, ma speriamo che questo possa davvero accendere un faro sulla problematica e che possa far nascere, in maniera capillare e trasversale, altre risposte, domande o prese di consapevolezza sull’argomento. 


Volevo intanto farvi i complimenti per essere riuscite a riunire tredici artiste al vostro primo evento. Poi la mia domanda è: che cosa le accomuna secondo voi?

Siamo felicissime dell’interesse ricevuto da parte di così tante artiste, il concept dell’evento del 24 è un po’ quello di un “mini festival”, una rassegna musicale che possa diventare manifesto di Pixie. Le artiste in line up si riconoscono tutte nel genere femminile e sono tutte lì per una ragione che va ben oltre la semplice serata. Dal punto di vista musicale invece spaziamo molto: la line up è ricca di generi differenti, dall’elettronica fino all’urban esotico. 


La Santeria, si sa, è teatro che ragala bellissime performance di artisti emergenti. Che tipo di pubblico vi siete immaginate sarà presente il 24? (Se vi siete fatte una qualche aspettativa)

Non abbiamo aspettative particolari sul pubblico, chiunque è benvenutə, tranne chi attua qualsiasi tipo di discriminazione o prevaricazione verso altrə, questo è ovvio! 

E chi non sa ballare (scherziamo). 


E noi cosa dobbiamo aspettarci da voi Pixie?

Rumore. La stessa cosa che noi ci aspettiamo da voi ;). 


Isabella, Pixie Team

Clara, Pixie Team

Alice, Pixie Team

Io invece volevo ringraziare Mulieris, per l’opportunità che mi state dando, e ancora le ragazze di Pixie, appena ho letto le loro risposte mi era già venuta voglia di ballare. 

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