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  • Mari Di Pilla

Fernanda Rebello: la mente (e il cuore) dietro Gansho



Ricordo ancora il giorno in cui ho conosciuto Fernanda. Era il 2008, lei era una collega di lavoro di un’amica che si era trasferita a Rio de Janeiro per lavorare in un marchio che amavo e entrambe erano a San Paolo (dove sono nata e ho vissuto gran parte della vita) per organizzare la sfilata del brand. Rimasi ammirata dal modo in cui era vestita… stampe, ricami, colori strani... era un mix che aveva tutto per non funzionare, ma su di lei funzionava più che bene. Fernanda e io siamo diventate amiche per caso, quando sono andata a trovare la suddetta amica a Rio e siamo uscite insieme. Non ci siamo più “separate” e, senza dubbio, lei è stata un’influenza nella mia vita, arrivata proprio in un momento in cui passavo da una fase in cui mi vestivo solo di nero allo stile che ora mi definisce. Introduzione a parte, ma necessaria per dire che ciò che mi ha portato ad ammirarla fin dal nostro primo incontro è ancora parte di lei e del marchio di accessori che ha creato nel 2017, Gansho (un gioco con la parola portoghese gancho, che significa gancio in traduzione letterale).


Metallo, resina, ceramica, vetro, tanti materiali servono come base per le sperimentazioni che Fê sviluppa nel suo atelier e che diventano collezioni insolite. Nulla è scontato e anche nella semplicità i dettagli sono pensati con profondità, basta guardare l’orecchino di metallo con perla, con una cornice dipinta a mano - che può essere fatto su ordinazione con il disegno che ognuno desidera. Artigianale è un’altra parola che definisce bene la Gansho, dove tante fasi del processo di produzione sono fatte a mano. I pezzi che amo di più sono gli accessori per il corpo. Con perline o metallo, sono articoli che possono essere usati da soli, sopra un vestito, nella vita quotidiana per chi è disinibito o a una festa per i più audaci. E ovviamente, quando si parla di Brasile, è difficile non pensare al carnevale. E, ogni anno, Fernanda tira fuori delle idee che mi lasciano sempre sorpresa e con la voglia di espandere la mia collezione di “ganci” - quella che ho ceduto con enorme piacere per le foto di questo articolo.


Fernanda, Gansho, una persona e un marchio che si mescolano, si completano e spiegano a vicenda. Non si può conoscere l’uno senza diventare curiosi di scoprire l’altro.




Foto di Sara Lorusso

Accessori di Gansho

Grazie a Alice Arcangeli, Matteo Malvezzi, Alice Raedarelli


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