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  • Giovanna Gallace

Il filo che ci unisce



Paola indossa pantaloni in twill di cotone viola, provenienti da una spalmatura difettosa che ha creato un pattern a “pioggia” dalla collezione “Hibernating Hopes” AW24 di Solitude Studios in collaborazione con readymade e la giacca "Mycelium", realizzata con gamps readymade, con dettagli in mohair lavorati a mano all'uncinetto da Sophia Martinussen.



Paola Barron, curatrice e ricercatrice tessile, vive la moda come forma di resistenza creativa, muovendosi tra la complessità della ricerca di materiali sostenibili e una visione artistica guidata da considerazioni pratiche. 

Cresciuta in Messico in una famiglia matriarcale, è immersa sin da bambina in una tradizione che predilige la qualità alla quantità, e che valorizza l’artigianato rispetto alla produzione in massa.

Il suo lavoro destruttura e sfida le logiche dominanti del consumismo, svelando le mille possibilità del tessile e della moda e ridefinendo la distinzione tra artigianato e arte, tra utilità e piacere estetico.


Lavorando esclusivamente con fibre naturali e creando selezioni a partire da archivi, test, prototipi unici mai andati in produzione promuove un approccio ciclico e rigenerativo al design.


Ogni filo nelle sue selezioni porta con sé significato e importanza, incoraggiando designer e spettatori a riflettere sul loro rapporto con i materiali e di conseguenza con l’industria della moda.


Il processo creativo di Paola, privo di mood board visivo, ha inizio con un concetto o un termine con il quale dà vita ad un nuovo universo, in cui ogni tessuto scelto è intrinsecamente legato alle sensazioni che evocano dentro di lei e al significato che sceglie di attribuirgli. «È simile all'esperienza di indossare il mio capo preferito, dove tutti i ricordi e le sensazioni legati a quell'indumento affiorano, donandogli un significato personale profondo».



Paola indossa pantaloni drappeggiati in cotone tinto filo dalla collezione “Hibernating Hopes” AW24 di Solitude Studios in collaborazione con readymade.




La sua azienda Readymadetextiles diventa così un ponte tra tessuti accuratamente selezionati e designer, offrendo a questi ultimi l'accesso a materiali responsabili di alta qualità, spesso riservati ai grandi brand di lusso.

Ne è un esempio la sua collaborazione con il brand danese Solitude Studios, per il quale cura la selezione dei materiali dell’intera collezione da 3 stagioni.



Paola indossa trench corto drappeggiato dalla collezione “Hibernating Hopes” AW24 di Solitude Studios in collaborazione con readymade. L’esterno della giacca è realizzato con tessuto canvas di cotone base tintura old, trattato per 3 mesi in torbiera e foderata con un gamp di lana pied-de-poule.




Readymadetextiles si evolve costantemente, con produttori tessili che richiedono la selezione di Paola nei loro archivi.


La sua missione è stimolare una connessione più profonda tra materiali, responsabilità e comunità, per un cambiamento positivo nel panorama della moda.


Foto di Greta Futura

Mua Jo Gandola

Special thanks Happytime Studio

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