Cos’ha di magico il tuo ciclo mestruale e perchè dovresti saperlo.

Articolo a cura di Ginevra Petrozzi, Illustrazione di Ilaria Marzolla

 
 

II - "La Papessa" è una tipa un po’ ermetica, come la luna. Ci guarda da lassù, su un giaciglio alto e luminoso, sembra che nasconda qualcosa. Nella carta disegnata da Pamela Colman Smith, effettivamente nasconde alle sue spalle uno specchio d’acqua, -mare, oceano, lago, non ci è dato sapere- a significare l’inconscio. A mascherare il paesaggio un telo con una stampa di melograni, simbolo della fertilità, rosso come il sangue.

Tre immagini: la luna e il suo ermetismo, il melograno e la sua abbondanza, l’acqua e la sua profondità.

La Papessa si costruisce principalmente su questi pilastri, in tutto e per tutto collegati tra di loro. Come risultato, un archetipo femminile che non è caldo e accogliente, ma piuttosto misterioso, lontano, a volte indifferente.

 

Dopo aver partecipato ad un corso con la talentuosissima Barbaro Markò, di Tarot Kollektiva, ho imparato a leggere la Papessa come archetipo femminile, e come segnaposto temporale. Infatti, rappresenta non solo una femminilità lunare, che comunica senza vergogna “stammi lontano”, ma rappresenta anche i giorni delle mestruazioni in cui è necessario smettere di muoversi e fare un check-in sulle condizioni attuali. L’acqua alle spalle della Papessa infatti, rappresenta il potenziale della lentezza e della stasi: quando la superficie del mare è piatta, si riesce a vedere molto più in profondità.

 

Insomma, i giorni delle mestruazioni sono particolarmente più ricettivi. La Papessa ci suggerisce vivamente di approfittarne per entrare in contatto con quello che normalmente viene represso e rivedere il nostro sangue come qualcosa di magico. La scrittrice Lara Owen nel libro “Her Blood is Gold” ( Il suo sangue è d’oro) scrive: “L’intero ciclo mestruale è un processo alchemico in sè, durante il quale chi sanguina vive un processo di trasformazione. Sanguinare vuol dire vivere una trasmutazione ciclica in cui il passato viene lasciato andare, e il nuovo viene accolto. Sperimentare questa trasformazione attraverso rituali consapevoli risveglia la nostra connessione con tutti i cicli che si svolgono attorno a noi, e con la nostra relazione con tutte le forme di vita”.

 

La movement e sound artist Francesca Mariano aka @serpentinedance, ha focalizzato la sua ricerca proprio sulla conversazione tra i corpi d’acqua, i flussi liquidi del corpo, il potenziale dell’utero attraverso la sperimentazione di suoni e movimenti. Ho chiesto a Francesca di raccontare la sua tecnica di Womb healing, focalizzata sui movimenti pelvici e in che modo aiuta a riconnettersi al proprio ciclo. “L' utero è come un secondo cervello, connesso alla vita emotiva e creativa di una donna, connettersi ad esso ci aiuta a comprendere la ciclicità della nostra creatività e sessualità, a capire quando abbiamo bisogno di riposare, e a ripulire le emozioni stagnanti. Più in generale, la zona dei fianchi e pelvica, se non fluidificata, produce freddezza mentale e disconnessione dalla terra e dalla nostra ancestralità. Muovere il bacino, produrre movimenti circolari di piacere, fluidificare lo psoas, ci fa sentire più al sicuro nel corpo e nel mondo.” L’atteggiamento di ascolto e introspezione della Papessa è perfettamente tradotto nella pratica dello Womb healing, e nel ritrovare quella dimensione magica dell’utero e del ciclo che vive, riattivandolo. 

 

Tanti altri rituali in mille culture diverse utilizzano il sangue del ciclo come ingrediente potente e magico. Streghe, guaritrici ed erboriste già attribuivano questo valore all’elemento, che veniva spesso utilizzato nella magia popolare per “legare” le persone desiderate - quello che oggi chiameremmo pozioni d’amore- o per rituali verso divinità femminili per fertilità e creatività. Anche ad oggi, esistono centinaia di articoli su come utilizzare il sangue per scopi più ampi oltre all’ incantamento. Per esempio, la lettrice di Tarocchi e medium Sarah Potter propone di usare il sangue per tagliare i rapporti con qualcuno, o allontanare persone che ci stanno facendo soffrire: “Colleziona il tuo sangue mestruale e aggiungi qualche goccia ad una tazza di acqua, usalo come inchiostro per scrivere una lista di persone o di situazioni da cui vuoi liberarti. Quando la tua lista è completa, bruciala e immagina tutta quella negatività lasciare il tuo campo di energia. Dopodichè, fai un bagno o una doccia e di nuovo immagina l’energia negativa che viene sciacquata via, e giù nello scarico”.

 

Io non conoscevo la mia Papessa, e non sapevo dove trovarla. Ho sempre in sofferto in silenzio i dolori dei primi giorni del ciclo con stoicismo: sperando che la sopportazione estrema mi avrebbe portato all’illuminazione. Ma niente. Per anni ho lottato concettualmente. “Ma perchè devo avere il ciclo?”. Tutto e tutti attorno a me raggiravano l’argomento, mia madre addirittura segnava sul calendario i fantomatici giorni con una M. Meglio non parlarne a voce troppo alta, o davanti ai ragazzi, magari poi si sentono a disagio. Io intanto potevo anche passare una notte insonne a rigirarmi nel letto dal dolore, ma esplicitare il perché davanti ad altri equivaleva increspare quella superficie perfetta che -all’apparenza- è il corpo femminile. La frase che muove tutto il mondo di chi ha un utero è che il ciclo non dovrebbe limitare la tua vita normale. Capire la carta della Papessa mi ha fatto pensare: se invece fosse la mia vita a limitare un ciclo normale? 

 

Ho iniziato a vedere i primi giorni del ciclo come momenti importantissimi e fugaci, che non possono andare sprecati. Il primo giorno del mio ciclo ormai è consacrato ad un atteggiamento lunare, statico, di riflessione. Devo per forza rispondere ai messaggi? No. O uscire dalle coperte? Nope. Muovendomi lentamente da stanza a stanza, riesco a passare anche 8 ore senza parlare, indulgendo nella solitudine, magari facendo un bagno caldo.


Vivere il ciclo come un vero ciclo è un atto di sovversione verso la velocità e la vergogna a cui la società porta immancabilmente. E’ un atto di riconnessione con una natura regolatrice, una revisione continua del sistema del corpo femminile, quello che prova, come cambia.

 

Fonti e link suggeriti:

Barbara Markò, @tarotkollektiva Tarotkollektiva.com, Women Power Workshop;

Francesca Mariano, @serpentinedance, francescamariano.com;

Lara Owen, Her blood is gold: Awakening to the Wisdom of Menstruation, Archive Publishing (12 settembre 2008);

Sarah Potter, @iamsarahpotter

Lisa Stardust, Menstrual Blood Magic: 3 Spells For Your Period, TeenVogue 2019